Neve

Riconosco ovunque ritagli
della tua sagoma vuota
e distolgo gli sguardi, e ascolto
la mola che arrota
stridendo
la lama dei miei sbagli:
presto la faremo affilata
e molto,
che possa spezzare
questi versi avvizziti,
recidere le spire
di sogni proibiti
e infine attraversarmi
brivido gelato nella notte scura,
mia algida amica insegnarmi
sicura
a morire.
Oh, mia memoria, ti prego
non mentire
filando abissi leggiadri
dolci da corteggiare.
Vorrei solo, soltanto
sparire
lontana da ogni breve
pensiero d’amore
disperdermi sconfitta nel freddo
per divenire
neve.

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