1000

Beh, visto che non ho prodotto niente di meglio nel frattempo e che sotto sotto quanto segue mi rende orgogliosa della mia capacità di scrivere [quasi] normalmente da [un pochino] ubriaca (giuro che non ho editato nulla: ho solo concluso la parte delle ricerche su google, dato che l’altroieri notte mi sono addormentata in corso d’opera), ecco qua un post di servizio. Forse ci sarebbero cose da dire. Forse cercherò di essere una persona seria (che-pensa-alla-matematica-non-alle-stupidaggini) almeno per questo mese, il che tristemente significherebbe post noiosi. Forse mi sentirò sola, e scriverò. Forse mi sentirò sola, e non scriverò.
Chi può dirlo.
E comunque, ho comprato ben due libri, e la scatola da 100 bustine di Earl Grey.


L’una passata, ennesima vigilia di una partenza, il pensare erratico e frammentato che solo l’alcol e l’esposizione prolungata a determinate inconsapevoli fonti d’ispirazione sanno regalare. Mi sembra il momento giusto per scrivere un post. Se non altro come esperimento.
In realtà non mi sento particolarmente in grado di organizzare voli pindarici, e mi ero riproposta nei giorni scorsi un post di servizio, che so che non scriverò mai se non adesso. Quindi
1000 views!
O voi, noti e ignoti frequentatori di questo blog, festeggiamo!
D’altra parte, si sa, ogni occasione è buona. Non importa quanto vino bianco/vin santo/martini io abbia già bevuto questa sera (a proposito: ma come diamine ho sostenuto una conversazione che ricordo vagamente sensata, protrattasi per mezz’ora almeno?); un nuovo simbolico brindisi è doveroso.
A questo blog, che ha già sei interi mesi (sconvolgente! Anche se in effetti non è detto che in queste condizioni io sappia contare… ma insomma, credo che abbia più di sei mesi). A voi che passate di qui – che sia la prima o la quinta o la trecentesima volta: fatevi pure vivi per un “cin cin” virtuale qua sotto se vi va! E, a proposito di voi che passate di qui, sono particolarmente onorata di aver accolto fra queste pagine ignari navigatori che, a giudicare dalle parole che hanno fiduciosamente affidato a google, erano alla ricerca di tutt’altro.
In particolare un affettuoso saluto a
non sentire alcuna voce interiore
nonché a
lui va in un hotel dove c'è una camera stregata
anche se forse il mio visitatore ignoto preferito è
matematica "come una ragnatela "
Eh già. In effetti colgo la somiglianza.
Anyway.
Sì, era tutto qui; e dato che la me-che-scrive-questo-post-giovedì-notte sta già dormendo della grossa, mentre la me-che-scrive-parole-a-caso-oggi-per-finire-questo-post ha veramente veramente sonno, direi che vi lascio. Mi raccomando, levate i calici (ma senza fare troppo rumore, o la me-di-giovedì potrebbe svegliarsi).
…cheers!

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