phi -vs- GMT+01.00, round 1

Ok. La storia è diventata quella “di me, il ragno, il fatidico incontro col mio nuovo papà, e il fatto che NON HO SPOSTATO INDIETRO L’OROLOGIO”.

So typically me. Beh, sono le 10:47. NON le 11:47. Il che significa che mi sono alzata alle 8:30 senza nessun buon motivo, e che sono arrivata alla “hall” con un’ora di anticipo. Presto i portieri mi conosceranno come quella che non si rinviene (che poi è abbastanza quello che sono, devo dire).

Intanto sono stata dentro al College. Sì, fa veramente veramente Harry Potter. Non Cripp’s Court, dove sto io, ovviamente, che è un complesso non completamente orrendo, ma che si salva per i corvi e gli scoiattoli del cortile più che per raffinatezza architettonica. Voglio dire il Selwyn College quello vero, Old Court. E’ innegabilmente un bel posto, molto molto marrone, per la verità decisamente più piccolo di quanto mi aspettavo dalle foto. Il cortile ha un aspetto piuttosto raccolto, e la cosa bella è osservare i dettagli delle decorazioni, che hanno decisamente un che di fiabesco. Per andare alla “hall” (che detta così fa veramente troppo albergo… “la sala”?) c’è una scala grande di pietra grigia per arrivare al livello di un grande portone di legno scuro. Al di là c’è una specie di anticamera con le bacheche, e poi non so, perché erano le 10:30 e non le 11:30 ed era tutto chiuso.

La cosa che colpisce, però, è il silenzio. Va bene che non era ancora ora di pranzo, ma possibile che ci sia in giro così poca gente? E’ una mia sensazione dovuta al fatto che non conosco nessuno e mi sento lontana mille miglia dai pochi studenti che passano? Ho provato a sorridere a un tizio che ho incontrato qua ai piedi delle scale, e lui mi ha sorriso di rimando con aria timida e imbarazzata, e poi ha distolto lo sguardo. Magari era una matricola. In ogni caso non è solo una sensazione: in sostanza non c’è in giro un cane.

Credo che scriverò un sacco quest’anno. Ho già la prova empirica che scrivere per me ha abbastanza a che fare con la solitudine e il silenzio, e qua mi pare che i requisiti sostanziali siano più che soddisfatti. Se non altro ci sono i rumori provenienti di tanto in tanto dal “bagno”, che testimoniano l’esistenza di un’invisibile vicina di stanza: il “bagno” sta tra virgolette perché è uno sgabuzzino con dentro un piccolo lavandino, un porta-asciugamani privo di asciugamani e uno specchio; dà su una doccia striminzita che è anch’essa uno sgabuzzino con i muri scrostati; e la doccia dà dall’altro lato – appunto – sul “bagno” della mia vicina. La quale ha anche una voce, perché ha appena detto “shit” non so per quale motivo, e poi – sospetto – è uscita.

Forse perché sono finalmente le 11:15, e la frequenza dei passaggi di bipedi fuori dalla mia finestra pare decisamente aumentata (siamo al ritmo incredibile di un paio di persone al minuto, e la sensazione di deserto non si è attenuata per nulla). In compenso non vedo più gli scoiattoli.

Ora del mio secondo tentativo di tuffarmi nella vita mirabolante del Selwyn College.

Wish me luck.

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3 thoughts on “phi -vs- GMT+01.00, round 1

  1. fab says:

    uff, mi son bruciato il primo commento T.T
    good luck u.u

  2. Ani-sama says:

    Ma… ma… la “star” della phi è da intendersi covariante o controvariante (lo so che è un’idiozia ma non ho saputo resistere)?

    Un saluto dal freddo (più o meno) nord (Italia).

  3. phitilde says:

    Mmmh. Non sono certa che non cambi di giorno in giorno, ma per adesso direi proprio controvariante.
    Quanto al freddo non so proprio se vinci tu :)

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